Lisa Zabis
Terzo ciclo round quattro

Stic Academy new Adventure by Lisa Zabis Round 1


Prova teorica round 9

Prova Teorica

Ed eccomi in un altro guaio, e poi dicono che l’Accademia è noiosa e senza novità studio, esercitazioni e studio…..si vede che chi lo aveva detto non aveva mai conosciuto Viscas.
E’ vero che dovevamo essere creativi ma questo mi sembrava proprio esagerato.
L’ambientazione in cui eravamo stati portati era di natura favolesca, i colori tenui del cielo ed anche le piante che ci circondavano mi ricordavano le immagini dei libri di favole che leggevo da piccola, ora dovevamo solo scoprire come il nostro compagno era riuscito a miscelare la nostra simulazione con questa e riuscire in qualche modo a completarla.
-“Visto che ci troviamo in una favola bisogna scoprire in quale , in questo modo avremmo qualche possibilità in più di riuscire a capire come finire questa favolosa missione.”-
Tutti erano d’accordo con me quindi iniziammo ad esplorare il circondario sperando di trovare degli indizi che ci aiutassero a capire dove eravamo finiti.
Il bosco non era molto fitto ma questo non ci aiutava visto che molte favole avevano un bosco come scenario sia principale o di sfuggita.
Una vocina si fece largo tra la vegetazione e dietro la vocina spuntò quello che era un coniglio bianco con un panciolle che gridava
-“Sono in ritardo, sono in ritardo…………..”-
Forse avevo capito la favola e mi accingevo a seguirlo quando il coniglio con un balzo saltò nel bel mezzo di un fiore che lo bloccò mentre i suoi petali si richiusero in torno a lui.
A quanto pare non era Alice.
Decisi di continuare a camminare nel bosco magari qualcosa scoprirò…..e cammina………e cammina……e cammina…………….non so per quanto camminai quando incontrai un asinello scarno e quasi denutrito che seguito da un cane chiacchierava amabilmente con lui.
Decisi di seguirli anche perché se erano loro che dovevo aiutare per poter uscire da questo incubo non i ricordavo per nulla di che favola si trattava.
-“E cos’ cane il tuo ex padrone non apprezzava quello che eri diventato e non accettava il fatto che eri divenuto vecchio, che tristezza.”-
-“Si Asino, è proprio così che è andata, ma ora mi domando che cosa potremmo fare noi due, un vecchio asino ed un vecchio cane soli, nella foresta…………….”-

Mannaggia che favola era eppure di favole con soli animali non sono molte, i 3 porcellini no, questi due non mi sembravano per niente porcelli.
La piccola guardiana d’oche, no , c’erano umani.
I 12 cigni selvatici, neanche ……ma si, ora che mi ricordo, ce n’è una
-“I musicanti di Brema”- lo dissi senza rendermi conto che lo avevo detto proprio dietri i due che fino a quel momento non si erano accorti della mia presenza. I due animali si fermarono, mi guardarono e poi si guardarono a vicenda.
-“Sai cane non ha torto questo umana. Potremmo diventare musicanti e s che a Brema sono sempre in cerca di musicisti, quindi potremmo diventare musicanti ma in due siamo un po pochini.”-
-“ Vero Asino, hai ragione dovremmo cercare qualcun altro che ci segua. Potremmo chiederlo a lei”-
E mi indicarono col muso ma non mi sembra che erano molto d’accordo.

Mi trovai così immischiata nella ricerca di un gruppo di strani musicanti, ed ora che ci pensavo mi era venuta in mente la fiaba era quella dei “Sonatori di Brera”, una favola con protagonisti quattro animali che non dovrebbero riuscire a restare insieme ma in vece vissero i loro anni felici ora però bisognava mettere insieme il gruppo.
-“Che dire potreste fare un gruppetto ed andare a Brera ma io non posso unirvi al vostro gruppo ma posso aiutarvi nel formarlo.Prima di tutto vi serve un cantante e poi un altro che tenga il ritmo, proporrei un gallo che con la sua voce può aiutarvi e non poco e poi che dire di quel gatto che ci sta osservando da un po noto che con la sua coda riesce a ritmare molto bene.”-
I due mi guardarono un po’ stranamente anche perché non erano del tutto convinti ma sentendo quello che avevano passato i loro nuovi compagni di vita decisero che la mia idea non era del tutto strampalata. E si incamminarono verso la Città……….ma la simulazione non era finita.
Lungo il cammino incontramo una casetta e sbirciando dentro cosa mi vedo tutti i miei istruttori riuniti in torno ad un tavolo.
“-Miao ragazzi allora che si fa stasera miaooooooooo.”- Era proprio il comandante Ailoura che giocava con un acino d’uva mentre parlava
“-Non saprei.”- Le rispose di rimando la dott. Leneorat togliendole di mano l’acino ed analizzandolo attentamente con una lente d’ingrandimento.
-“perché non facciamo quello che abbiamo fatto ieri”- Il colonnello Kharla le prese il povero acino e lo mise sotto un bicchiere.
-“No io mi annoio”- le rispose Ted Sherman minacciando il povero acino con un coltello
-“Tu ti annoi sempre”- Naren Gozar bloccò il coltello del collega con un cuchiaio
-“Quindi non si fa nulla”- Ahl Cobledick prendendo bicchiere ed acino
-“Patetici”- e Vinsar prese l’acino e se lo mangiò.
Tenete presente che sul tavolo c’era ogni ben di dio tra cibo e beveraggi vari.
I quattro animali mi chiesero un consiglio così gli suggerii di attaccaregli umani per farli scappare e prendere possesso della casa.
Il suggerimento funzionò e mentre tutti i miei istruttori mi passavano di fianco scappando ed urlando il programma olografico terminò facendomi ritornare alla mia realtà, finalmente.