
Lisa Zabis
Terzo ciclo round quattro
Stic Academy new Adventure by Lisa Zabis Round 1
Prova teorica round 8
Prova Teorica
Ed eccoci qui nel parco di Yellostone a cercare di sopravvivere da
non so cosa ed a difenderci da un gruppo di cadetti scalmanati che
giocano a fare la guerra.
Va b’è facciamo anche questa prova anche perché
non credo che potremmo evitarla quindi diamoci da fare e cerchiamo
di stare attenti alle trappole dei nostri baldi e sadici istruttori.
Iniziamo ad avanzare nella foresta per dirigerci verso il villaggio
che dovremmo difendere abbiamo di comune accordo deciso di evitare
di parlare quindi ci muoveremo e discuteremo solo a gesti in modo
che se ci fossero delle trappole con azionamento vocale allora le
potremmo evitare, ma non credo che i nostri istruttori siano stati
così ingenui.
Per la prima ora di cammino non solo non successe nulla, se non si
vuole menzionare la bomba che abbiamo dovuto disinnescare in modo
alquanto insolito.
In pratica trovammo questo oggetto ed una registrazone che più
omeno diceva così, se aventi volete andare la bomba devi disinnescare.
Ma attento cadetto a quel che hai detto, la filastrocca canterai la
bomba alzerai e forse indenne passerai.
Quindi 5 prese in mano la bomba senza batter ciglio ed iniziò
a dire una filastrocca klingon agitando e spostando in aria la bomba……………………..non
successe nulla quindi deducemmo che avevamo superato la prova ed in
tutta fretta ci allontanammo da li
Stavamo quasi pensando di rompere il silenzio visto e considerato
che non sembrava esserci poi così tanto pericolo, a turno andavamo
in avanscoperta in modo che se uno di noi fosse intrappolato gli altri
potevano così sopravvivere, “il sacrificio di uno per
la salvezza dei molti”.
Eravamo tutti accucciate dietro a delle felci giganti ed in avanscoperta
era andato il numero 4 (avevamo deciso di darci dei numeri così
potevamo chiamarci alzando semplicemente una mano, io ero il numero
3) una cadetta haitiana con un’olfatto sopraffino e bravissima
a camminare senza fare alcun rumore.
A gesti ci indicò che c’era qualcosa di strano e pericoloso
li avanti così decidemmo che ci saremmo andati tutti ma con
estrema cautela. In effetti ci portò vicino ad una serie di
piante che a prima vista non avevano nulla di strano ma lei leggermente
spostò alcune foglie sul terreno e così potemmo tutti
vedere il filo invisibile che era teso a pochi centimetri da terra.
1 indicò a tutti di allontanarsi prese un lungo ramo e toccò
il filo come se ci fosse passato su qualcuno…………….
……………………………………………………..
il terrore ci passò tutti quanti nel vedere cosa ci aspettava
se la nostra compagna non avesse visto la trappola, che dire i nostri
istruttori erano completamente impazziti, va bene che eravamo in una
simulazione di guerra ma non potevano fare cadere un enorme tronco
sui malcapitati che involontariamente avessero inciampato nella trappola.
Un’idea terrificante mi passò in testa, se questa era
solo una piccola trappola chissà cosa ci aspettava mano a mano
che avanzavamo nella boscaglia.
Cosa ci aspettava andando avanti nessuno di noi lo poteva sapere ma
visto il sadismo dei nostri istruttori ci si poteva aspettare di tutto.
Lentamente ci avventurammo nella foresta riuscendo non so come ad
evitare più di una trappola che poteva bloccare qualcuno di
noi.
Decidemmo ad un certo punto di riposarci un po’ vicino ad un
ruscello, tanto per prendere fiato.
Il silenzio rotto solo dai suoni dolci della foresta, per un attimo
mi fece dimenticare dove ero e cosa stavo facendo, un rumore improvviso
che proveniva da dietro una serie di cespugli ci fece improvvisamente
ritornare alla realtà, eravamo tutti pronti a difenderci da
chissà quale aggressore qundo il muso di un grosso orso Grizly
apparve odorando in modo curioso l’aria.
La cosa non ci sembrò molto rassicurante soprattutto quando
quest’ammasso di pelo inizio ad odorare l’aria in direzione
di 4 che tra l’altro portava con se le nostre razioni di cibo.
Con un balzo l’orso si gettò nel fiumiciattolo ed era
già a metà quando noi tutti eravamo già di corsa
in direzione opposta. Non avremmo avuto speranze di salvarci se 4
in un attimo di intuito prese le razioni e le gettò da tutt’altra
parte, sperando così di evitare le letali zampate. Non s per
quanto corremmo ma alla fine ci scontrammo con tutta la squadra avversaria
che era giunta prima di noi alla meta mi trovai così di fronte
ad uno di loro, sudata accaldata senza fiato e con in mano in vece
del phaser un marshmellow, più che un’arma era una scena
ridicola.