
Lisa Zabis
Terzo ciclo round cinque
Prova teorica : L’Accademia non è abbastanza…….(per
cacciarsi nei guai)
Alan Smithee, l’Assistente, Akun Rass, Julee Emmen Lassi Thorsen
(alias Cu) Britney e Pablo, uno di loro è la spia……ma
chi!!!
Per capire chi era dovevo solo ripensare molto attentamente a tutto
quello che mi era successo nei giorni precedenti, un lavoro celebrale
non facile.
Comunque sia una di questi esseri con la scusa del film stava cercando
di infiltrarsi in qualche modo in accademia, il perché non
lo capivo proprio, ma il come lo aveva escogitato l’intuitivo
De Leone, un vero super ingannatore.
Da subito avevo sospettato di uno degli attori, ma dopo averli conosciuti
li scartai quasi tutti, quelli troppo belli erano troppo stupidi e
quelli che sembravano stupidi erano fin troppo intelligenti e non
pensavo proprio che potevano trasformarsi in un novello 007.
Così quelli che erano rimasti erano l’assistente del
regista, il regista stesso Smithee e i due tecnici, ma questi ultimi
li scartai subito aver visto come lavoravano.
Erano molto abili e se avessero voluto potevano entrare nei file dell’accademia
in pochissimi minuti e senza farsi intercettare, quindi non c’era
motivo per venirci di persona se gli serviva una qualche informazione.
Ora gli unici due rimasti erano il regista ed il suo assistente, così
pensai di parlargli separatamente per scoprire qualche cosa, pensai
di iniziare con l’assistente anche perché il regista
per ora era preso nei suoi monologhi.
Mi avvicinai a lui e lo agganciai
:-“Salve, in tutti questi mesi sa che non ho ancora saputo come
si chiama?”- il che non era una menzogna era davvero così
anche perché mi scocciava doverlo continuamente chiamarlo solo
assistente.
:-“bhe a dire il vero è la prima persona che me lo chiede
per lo più mi chiedono i copioni od altre cose d’assoluta
inutilità ma mai una cosa così intelligente, sicura
di essere semplicemente un’attrice ??”-
Astuto l’amico, e molto intuitivo, dovevo schivare le sue domande
ora che era riuscito ad evitare le mie.
:-“Mai detto di esserlo, sono solo qui per caso e credo che
questo non sia il mio futuro lavoro, ma lei come è entrato
in questo mondo?”-
:-“Semplicemente non volevo che il mio amico Alan si potesse
cacciare nei guai, ci conosciamo fin da ragazzi ed il suo hobby, fin
da ragazzo sembrava essere di cacciarsi nei guai, e sembra che il
mio compito sia sempre stato di farlo uscire o di aiutarlo ad evitarli.”-
:-“Che tipo è il signor Smithee, mi sembra sempre immerso
in un mondo tutto suo.”-
:-“Verissimo, pensi che non è mai riuscito ad entrare
nell’Accademia da giovane proprio per questo motivo.”-
:-“Non pensavo che un tipo come lui avesse tentato la carriera
militare.”-
:-“ Si il suo sogno era poter avere una divisa ed un gruppo
ben coeso di persone che seguivano le sue direttive.”-
Era tutto molto interessante, e forse avevo trovato il movente, magari
aveva dei rancori proprio contro l’accademia stessa e voleva
in qualche modo vendicarsi.
Ora dovevo solo tenerlo d’occhio seguirlo ed aspettare.
Mentre ero intenta nel mio pedinamento, i miei pensieri fluttuavano
senza meta, così mi venivano in mente immagini d’istruttori
e docenti alle prese con le torture di un serial killer che voleva
sfogare su di loro tutte le sue frustrazioni.
Immaginai che il nostro regista rapisse le sue vittime attirandole
in ogni modo possibile, con crediti legati a degli invisibili fili,
con ologrammi di bellezze che promettevano notti infuocate e così
via.
Ero intenta ad immaginare gli istruttori legati a dei tavoli e dei
marchingegni solleticavano i nostri malcapitati fino alla loro inesorabile
ma sorridente fine.
Mi ero persa in questi macabri pensieri quando una voce mi aveva fatto
tornare alla realtà.
Il capitano Maxwell mi portò alla realtà con la sua
voce.
:-“Cadetto che cosa fa qui fuori dell’Accademia e durante
le ore di lezione??”-
e ora che cosa m’inventavo, certo tutti sapevano dell’olofilm
ma cosa dicevo che facevo fuori dal set??
:-“A dire il vero siamo in pausa ma tra poco dovremmo riprendere
di girare l’olofilm, e lei che cosa fa qui fuori a questa ora?”-
Forse non era carino rigirargli la sua stessa domanda ma almeno così
facendo lo presi di sorpresa, lui con fare furbesco mi si avvicinò
per evitare che qualcun altro poté sentire quello che mi stava
per dire.
:-“Sono andato a prendere questo”- mi mostrava orgoglioso
un tubo anonimo che ben si guardava ad aprire per farmi vedere il
contenuto ma che trattava come se fosse di cristallo –“Sa
che cos’è? No? E’ un PaLotto ed ora non vedo l’ora
di usarlo.”-
Non sapevo cos’era ma per lui era una cosa molto preziosa e
questa distrazione mi aveva fatto perdere di vista la mia preda che
ora si era volatilizzata non mi rimaneva latro da fare che tornare
sul set.
Ci misi un po’ a tornare e quando arrivai Smithee era già
lì ed una chiamata al mio videotelefono mi mise in allarme
ed, in effetti, era così, De Leone mi aggiornò su un’infrazione
appena avvenuta nell’Accademia non poteva dirmi di più
perché stavano ancora controllando cosa e quanto mancava ma
di certo qualcuno si era introdotto non meno di un quarto d’ora
prima, proprio il tempo in cui non sapevo dove era finito Smithee.
La sua voce che c’induceva ad andare in scena, mi dovette fare
interrompere la telefonata e quando vi giunsi vidi qualcosa di strano
in scena, qualcosa che ben conoscevo poiché lo avevo creato
io per poi darlo agli istruttori da usare, era il mio transbabulatore.
:-“Bene truppa,”- era proprio il regista a parlare apparendo
da un angolo scuro da cui voleva fare la sua uscita più che
trionfale, ed in dosso aveva una divisa che ben conoscevo, era quella
che avevo involontariamente rovinato irrimediabilmente a De Leone
la settimana
prima durante una sua visita alla lezione di biologia aliena e per
quel piccolo incidente mi aveva punito facendomi togliere da tutte
le aiuole dell’accademia le erbacce sotto la supervisione del
vecchio brontolone, ma saggio giardiniere.
:-“Ma come si è conciato?”.-
Chiese uno dei tecnici.
:-“Perché?”- rispose lui –“Da oggi
durante le ultime riprese noi saremo come un equipaggio di una nave
spaziale ed io sarò il vostro comandante.”-
:-“ Non sarà mica vera?”.- chiesi io per vedere
cosa mi rispondeva.
:-“ Assolutamente No.”- fece lui stizzito -“Sapete
bene che è vietato è solo una copia.”-
:-“ N’è sicuro?”- insistetti io, ormai lo
avevo in pugno
:-“ Sicurissimo è una copia.”- rispose lui alterato
:-“ Peccato”- mentre lo incalzavo accesi senza farmi vedere
l’attivatore per fare arrivare la sicurezza dell’Accademia
–“perché avrei giurato che lei si fosse introdotto
nell’accademia per rubare non solo quella divisa ma anche qualcos’altro”.
Indicai il mio transbabulatore e questo sembrò farlo alterare
ancora di più.
:-“ Ma come ti permetti recluta io non rubo, e tu come osi pensare
il contrario.”- ora la sua voce era un urlo ma io ero tranquilla
visto e considerato che sapevo che di li a breve sarebbe entrata la
sicurezza.
:-“mi permetto perché quel transbabulatore l’ho
costruito io e so sia come funziona che a cosa serve. Cosa che credo
lei non sappia.
E la divisa che indossa si da il caso che l’abbia rovinata io,
involontariamente, e per questo ho subito una punizione adeguata.
Quindi credo, anzi, sono più che sicura che non solo lei è
entrato illegalmente in alcuni locali dell’Accademia ma questi
due furti mi fanno pensare che non lei abbia sottratto non solo oggetti
ma anche qualcos’altro.
O mi sbaglio.”-
Smithee non ebbe il tempo di replicare siccome in quel momento nel
set entrarono delle guardie della sicurezza accompagnate da De Leone,
e non gli ci volle molto a capire chi era la spia.
Ora le prove più evidenti lo avevano inchiodato e la squadra
attivata dal capo della sicurezza cercava altre prove ben più
importanti.
Per terminare, sembra strano che io lo dica, ma avrei preferito passare
gli ultimi giorni studiando ma la frase di De Leone mi fece molto
piacere
:-“Complimenti, cadetto, ha catturato la spia. Ora, grazie a
lei, è in carcere.”-
Esame di fine anno, Mocking the movie
